| IL PAPA-NONNO |
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| Attualità |
| Saturday, 16 January 2010 20:31 |
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There are no translations available. IL PAPA-NONNO. Il Santo Padre, Papa Benedetto XVI, celebra un evento che ha una portata storica: la visita nello Stato d’Israele. Già l’ha fatta il suo predecessore Giovanni Paolo II; ed essa è stata uno dei più importanti episodi di continuità culturale e dottrinaria con il Concilio Vaticano II. In questo veniva affermata, per la prima volta nella millenaria storia della Chiesa Cattolica, nella forma più definitiva e solenne possibile, la totale innocenza e non responsabilità del Popolo d’Israele della condanna a morte di Gesù. Furono tolte le parole della preghiera per la redenzione degli ebrei, nella Liturgia del Giovedi di Pasqua, “et pro perfidis iudaeiis”, considerati gli “assassini” di Cristo. E questa identificazione è sempre stata considerata la più importante radice storica della prassi culturale e soprattutto razziale dell’antisemitismo, che ha drammaticamente e sanguinosamente caratterizzato il rapporto con gli Ebrei nel mondo cristiano, e che è sfociato nella Shoà hitleriana, “il male assoluto”. Però, poco prima che fossero definiti i dettagli di cerimoniale e comunicata ufficialmente la data della visita, aveva indicato che sarebbe stata prossima la data della Beatificazione di papa Pio XII, insieme a papa Woytila. E’ questo un procedimento interno alle linee dottrinarie della Chiesa, per cui dalla beatificazione si passa alla proclamazione della Santità di una figura, laica o religiosa che sia, attraverso la messa in evidenza di comportamenti contrassegnati dalle “Virtù eroiche” che hanno prodotto arricchimenti evidenti del Magistero della Chiesa. Quindi soprattutto nella sfera spirituale; e di cui i famosi Miracoli, laddove siano riconosciuti realmente per tali, prodotti o addebitabili a queste figure, sarebbero il Segno esteriore e la prova provata. Pur essendo una questione del tutto interna alla Chiesa, quando si ha a che fare con figure come i Pontefici, che hanno un rapporto con la società nel suo complesso, e non solo le Gerarchie e la Comunità dei credenti, è evidente che, da parte della società, vi siano delle riflessioni sul grado di esemplarità del personaggio, che hanno il valore di un giudizio sul loro operato; che possono non essere positive o immuni da notazioni critiche. Mentre per il pontefice polacco nessuno ha mai eccepito alcuna obiezione di nessun genere, sull’operato del papa italiano, assurto al Sacro Soglio dal 38 al 58, ha sempre gravato l’ombra di una non forte e conseguente opposizione al Nazismo, soprattutto in relazione all’antisemitismo e alla politica di sterminio adottata dai Nazisti. Politica di cui il Vaticano era perfettamente a conoscenza. Vero è che gli anni del Pontificato di Pio XII sono stati anni difficilissimi: ma non sembra che l’energia del Pontefice del contrapporsi al Comunismo sovietico e a Stalin sia stata spesa nei confronti di Hitler e del Nazismo con la stessa pervicacia, talvolta ossessiva. Certo, tutti e due furono condannati: ma il termine di paragone del Male era il “Comunismo ateo e dissacratore”, non il Nazismo, o il regime fascista italiano, col quale convisse e anzi stipulò un importante Concordato. Stalin e i comunisti italiani furono oggetto di scomunica: ma non il Nazismo e i suoi adepti. Comunque, in attesa di aprire i segreti Archivi Vaticani, con i Documenti che permetterebbero di chiarire le esatte posizioni del Pontificato pacelliano, il mondo ebraico resta molto perplesso nel valutare storicamente l’opera di Papa Pacelli: troppo ampi sono i margini di ambiguità che hanno contrassegnato il suo operato. Perciò il mettere insieme il grande papa polacco, che ha sempre manifestato grande simpatia e rispetto per la religione ebraica, chiamando gli ebrei “i nostri fratelli maggiori” e Pio XII, ha avuto il senso di un vero e proprio schiaffo in faccia. Una sorta di provocazione gratuita: soprattutto alla luce della progettata visita alla Sinagoga. Tal che questa sembrava sul punto di essere annullata. Poi la Chiesa, pur ribadendo che la beatificazione “era un affare interno ad essa”, ne ha spostato l’inizio del processo: insomma, ha fatto un passo indietro, riconoscendo l’inopportunità del momento. Notiamo che non è la prima volta che il papa tedesco fa delle gaffes piuttosto sonore: come quella di esprimere un giudizio storiografico su Maometto,che poteva essere letto negativamente, proprio durante l’importante visita alla Moschea di Istàmbul. Salvo poi, fare macchina indietro, riconoscendo l’errore con molta apprezzabile sincerità e umiltà intellettuale e politica. Però la figuraccia resta. Anche perché il Papa non ha il titolo indiscutibile di Infallibilità al di fuori delle questioni dogmatiche-dottrinarie o di etica: in politica e comportamenti generali, quanto a fallacità, è un “cristiano qualsiasi”. Ma è sempre il massimo rappresentante dei cattolici. Ogni sua iniziativa e comportamento li coinvolge nella loro interezza. Ma allora, non c’è nessuno che lo consiglia? E qui si apre un’altra discussione. Non c’è dubbio che il Pontificato di Joseph Ratzinger sia caratterizzato da un forte spirito di restaurazione anticonciliare. A parte tutta una serie di atti, il beatificare insieme Pio IX, quello dell’intolleranza del “Sillabo” e Giovanni XXIII, il papa che ha aperto la Chiesa al dialogo e proclamato il Concilio Vaticano II, significa limitarne fortemente l’importanza. Così anche il grande teologo Hans Kung, vecchio amico e collega del Papa, e oggi forte oppositore, ha messo in chiaro come la politica della Chiesa cattolica verso la Chiesa Anglicana, non è all’insegna conciliare dell’Unità dei Cristiani, ma è pura annessione, perché non intavola alcun serio confronto paritetico di carattere storico-teologico, ma lascia che diventino cattoliche delle componenti che non accettano le attuali aperture, ad es. il sacerdozio della donne, che la stanno caratterizzando. Però, che vi devo dire?, a me questo anziano intellettuale che sbaglia, si corregge, e ritorna lo stesso a sbagliare, si ricorregge, ecc., mi fa la stessa tenerezza di un nonno…
di Ciccio Capozzi
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| Last Updated on Saturday, 16 January 2010 20:34 |







